Cosa accadrebbe se 4 milioni di immigrati incrociassero le braccia per un giorno? La risposta dello scrittore Giuseppe Culicchia

«Ieri mattina, saranno state le sette, ho deciso di comprarmi un fucile per sparare ai negri. Ma prima avevo voglia di una spremuta d’arancia. Suina o no, la vitamina C non è mai troppa. Solo che in cucina le arance erano finite. «Peru!», ho chiamato. Zero. Ho cercato la domestica peruviana dappertutto, anche nel sottoscala dove la teniamo. Niente. Mi sono chiesto: che Paola le abbia dato un altro giorno di libertà, dopo quello dello scorso anno? Ma mia moglie dormiva. Non volevo disturbarla. Allora ho deciso di far colazione al caffè. Tanto, mi sono detto, devo andare a comprarmi il fucile. E poi il mercato è dietro l’angolo, prendo pure le arance. Così sono sceso.

Collezione primavera/estate 2010 di Swarovski: Alice in Wonderland

Il nuovo lavoro di Tim Burton, in uscita a marzo in Italia, è spettacolare. Ma non solo sul grande schermo: nella moda molte celebri firme stanno traendo ispirazione dalla storia della piccola Alice per abiti e accessori, è il caso di dirlo, meravigliosi.
Swarovski, celeberrima azienda produttrice di gioielli in cristallo, per la prossima primavera-estate propone una linea completa di gioielli interamente dedicata alla favola scritta da Lewis Carroll. Sicuramente a tante donne, più o meno…

Italiani?

L’ISTAT diffonde periodicamente sul proprio sito una fotografia della struttura della popolazione residente in Italia. Le dinamiche alla base di queste lente seppur significative trasformazioni sono al tempo stesso causa ed effetto dello sviluppo economico e sociale.

  • A partire dal 2001 – grazie alle nascite e, soprattutto, all’immigrazione – la popolazione ha ripreso a crescere dello 0,7 per cento l’anno.

Hiv, la bocconiana sieropositiva «Mia madre non sa, mi curo in segreto»

Il caso che scuote Milano. «Attenti, potrei essere la figlia di chiunque di voi» MILANO – «Ho 21 anni e sono sieropositiva».Lo sguardo è fisso su una tazzina di caffè che rigira tra le mani in un bar di via San Marco, nel centro di Milano: piange, ma non vuole stare più zitta lei, coraggiosaContinua a leggere “Hiv, la bocconiana sieropositiva «Mia madre non sa, mi curo in segreto»”