Frenano i consumi. Tranne che online.

Il Natale passato sarà ricordato come il peggiore degli ultimi 10 anni per quanto riguarda i consumi complessivi. Ma non solo: sarà ricordato anche per l’impennata dell’e-commerce. A dirlo è l’Osservatorio eCommerce B2c del Politecnico di Milano, secondo il quale gli acquisti online sono aumentati del 19%rispetto all’anno precedente.

Da uno studio di MyThings, player della pubblicità digitale, emerge come siano stati oltre cinque milioni gli acquirenti online in Italia durante il periodo natalizio (in pratica 1 utente su 5, un italiano su 10). Sempre da quanto analizzato da MyThings, relativa alle prime due settimane di dicembre confrontate con le prime due settimane di ottobre, emerge il 201% in più di conversioni all’acquisto, l’88% in più di utenti che hanno acquistato cliccando su un banner, 81 euro di spesa media a transazione.

Le dimensioni del mercato del commercio elettronico in Italia sono giunte a quota 10 miliardi di euro. Cresce anche il numero di acquirenti che oggi sono 12 milioni anche se il volume di affari è migliorato ma resta ancora la metà di quello francese, un quarto di quello tedesco e un sesto rispetto al britannico. La vendita online di prodotti cresce più di quella dei servizi che comunque restano la voce più consistente in bilancio (il 65% del totale). Il settore che ha la quota di mercato maggiore è il turismo (46%), seguito a distanza dall’abbigliamento (11%). In netta espansione il mobile commerce, in aumento a tripla cifra, anche se resta ancora una piccola fetta della torta (il 2%). Il 90% circa dei merchant censiti dalla ricerca ha inoltre sviluppato una presenza sui social network. L’80% è attivo su almeno due social diversi, il 60% addirittura su 3. Facebook è lo strumento più adottato (84% dei merchant), seguito da Twitter (70%), Youtube (58%), Google+ (34%) e Pinterest (27%).

Per saperne di più:

Finanza.com

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