Italiani?

L’ISTAT diffonde periodicamente sul proprio sito una fotografia della struttura della popolazione residente in Italia. Le dinamiche alla base di queste lente seppur significative trasformazioni sono al tempo stesso causa ed effetto dello sviluppo economico e sociale.

  • A partire dal 2001 – grazie alle nascite e, soprattutto, all’immigrazione – la popolazione ha ripreso a crescere dello 0,7 per cento l’anno.
  • Al 1° gennaio 2009 ci sono 143 anziani ogni 100 giovani; in Europa solo la Germania presenta un indice di vecchiaia più accentuato. La regione più anziana è la Liguria, la più giovane la Campania.
  • L’Italia si colloca tra i paesi a bassa fecondità, con 1,41 figli per donna nel 2008; è comunque il livello più alto registrato degli ultimi 10 anni.
  • Si celebrano 4,2 matrimoni ogni mille abitanti, più nel Mezzogiorno che nelle regioni settentrionali, in alcune delle quali più della metà delle unioni è celebrata con rito civile.
  • L’Italia e l’Irlanda sono i paesi Ue con la più bassa incidenza dei divorzi (8 ogni diecimila abitanti). I divorzi sono aumentati dal 2000 di circa il 35 per cento.

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