Nike dice addio ad Amazon

Il multinazionale statunitense dell’abbigliamento sportivo toglie i propri prodotti dal sito e-commerce più famoso del mondo e si concentra sulla vendita diretta.

In realtà questo divorzio, non è proprio così drastico: Nike continuerà a cercare partnership con altri venditori su Amazon (a altrove)

Cosa viene a mancare? Dal un lato, la strategia di Amazon che ormai punta su posizionamento, branding e marchi di valore. Dall’altro salta l’accordo che mirava a stringere la morsa sui rivenditori che proponevano prodotti contraffatti online.

Poi, mettici che nel frattempo è entrato in Nike un nuovo amministratore delegato, John Donahoe, e che avendo in passato fatto il Ceo di EBay di vendite online e di rivenditori di capi contraffatti ne sa a pacchi.

In realtà, Nike ci tiene a farci sapere che scelta di chiudere con Amazon è per una strategia più focalizzata al consumatore, ormai concentrato su relazioni dirette e quasi personali con il brand.

A me viene da pensare che Nike non voglia condividere con altri (soprattutto con Amazon) due elementi: il contatto con i clienti e i margini. E, nel primo caso, parliamo di un valore inestimabile in termini di informazioni. Nel secondo caso di soldi. Poi raccontateci le storie sulle strategie…

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