Social Commerce e new retail, a che punto siamo?

Ne parliamo da anni, ma finalmente il trend del Social Commerce, che non è mai esploso in Europa (diversamente da Cina e Usa), ha ottime possibilità di farcela. Complici la pandemia, il numero di utenti social in continua crescita e la tecnologia che integra e ridisegna, nelle piattaforme, la possibilità di fare un’esperienza d’acquisto anche sui Social, che valga! Al centro, c’è sempre l’utente con le sue esigenze e con i suoi tempi.

Sono stata tra gli speaker dell’edizione 2021 di Social Media Strategies a Rimini. Ho raccontato la mia esperienza nel marketing e nel retail per provare a dare una visione del social commerce e del nuovo retail. Sono partita da molto lontano: 1998, da studentessa universitaria fuorisede comunicavo con la mia famiglia attraverso uno spazio condiviso e ormai mitologico, la cabina telefonica. Ho raccontato questo per puntare l’accento sullo smartphone, oggi strumenti di comunicazione, connessione e lavoro “privato”. Ho raccontato anche come qualche anno dopo, nella mia tesi di laurea, ho parlato di innovazione nella GDO attraverso tecnologie legate al carrello, allo store, a dispositivi wireless. Ma no, il cellulare non l’avevo ancora considerato.

Ecco che, allora, la dimensione del commercio “via Social” e via smartphone (che per il 90% degli utenti serve per navigare i social network) prende una nuova piega. Non più momento di svago, una pausa tra lavoro e doveri, ma uno spazio di relazione, di scoperta e di acquisto.

Interessante? Molto. Pensate solo al fatto che, quando potremo fare anche gli acquisti in APP (che in USA sono già possibili) cercheremo un prodotto, informazioni su di esso, consigli e recensioni fino ad acquistarlo. Nello stesso identico posto. Olistico, direi.

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